A King’s Tale: Final Fantasy XV.

Se c’è stato un gioco che mi ha colto alla sprovvista e me ne ha fatto innamorare, è stato Final Fantasy XV🇧🇷 Da quel momento in poi, tutto ciò che riguarda lui mi interesserà immediatamente. È stato così con il film Kingsglaiveera così con l’animazione fratellanza ed è stato così anche con il gioco che è al centro di questo testo, A King’s Tale: Final Fantasy XV🇧🇷

A King’s Tale è un hack and slash bidimensionale, disponibile per Playstation 4 e Xbox One, e porta, oltre a una semplice storia all’interno dell’universo di Final Fantasy XV, un’ode ai giochi degli anni ’80/’90.

L’intero gameplay è la rappresentazione di una “favola della buonanotte” che il re Regis Lucis Celum sta dicendo a suo figlio, il principe ancora neonato Nottis🇧🇷 Questa storia racconta presumibilmente una delle avventure di Regis e dei suoi compagni. Semplice, diretto e funzionale.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

Il gioco ha un aspetto 2D, volutamente pixelato, con un chiaro riferimento ai giochi del genere degli anni ’80 e metà degli anni ’90. Le animazioni dei personaggi sono buone e la varietà dei nemici è accettabile.

La direzione artistica di A King’s Tale è di buon livello. La rappresentazione dei nemici, tutti presenti in Final Fantasy XV, è molto buona. Gli scenari sono bellissimi e molto diversi tra loro, pur non avendo assolutamente nulla di interattivo rilevante.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

La tavolozza dei colori utilizzata nel gioco è vivace e calda, il che fornisce un buon contrappunto al gioco principale, oltre a rendere il gioco ancora più vibe di un gioco degli anni ’80/’90.

Il gameplay ha interessanti livelli di strategia. È bene chiarire che strategia, difficoltà e complessità sono cose diverse.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

Il giocatore controlla direttamente solo Re Regis, con i suoi tre compagni che hanno ruoli secondari. Il gioco ha tre tipi di attacco, leggero, pesante e scudo. Ognuno di questi ha la propria combi___one di tre colpi, oltre a possibili proprietà distinte nell’applicazione.

È possibile creare combo mescolando i tre diversi tipi di attacchi e queste combo hanno anche diverse proprietà possibili quando applicate.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

Ogni tipo di nemico ha mosse e/o combo che lo rendono più suscettibile agli attacchi in arrivo, oltre ad essere immune ad alcuni dei possibili attacchi del giocatore. Conoscere i punti deboli dei nemici intorno a te e aspettare il momento giusto per sferrare l’attacco giusto sono abilità necessarie per proseguire nel gioco.

Lo stesso vale per incantesimi e nemici più o meno suscettibili ad essi. Ci sono tre elementi base per l’applicazione della magia (ghiaccio, tuono e fuoco) e ogni elemento ha tre livelli di potere.

In A King´s Tale è necessario gestire gli MP per usare gli incantesimi e, come in ogni buon picchiaduro, il modo per ricaricare gli MP è sconfiggere i nemici e collezionare recuperi. Lo stesso schema funziona per il recupero HP (il buon vecchio “mangia cibo da terra”).

A King’s Tale: Final Fantasy XV

Gestire attacchi, combo e incantesimi adeguati a ogni situazione conferisce al gioco uno strato strategico, ma è qualcosa di dinamico e semplice da eseguire. Nel complesso, A King’s Tale è un gioco abbastanza semplice per il giocatore che comprende questo aspetto.

Una volta capito questo, è importante attenersi a non subire danni. Essere colpiti nel gioco azzera il suo contatore di combo ed è necessario per chiamare in battaglia i compagni di Regis.

Una volta che possono essere chiamati, basta premere i pulsanti per far apparire ognuno di loro, eseguire l’azione che ciascuno esegue e il gioco è fatto. Non rimangono sullo schermo combattendo al fianco del giocatore, lavorando più come “attaccanti”.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

Un altro punto importante da evidenziare è la tecnica Armigero🇧🇷 L’esecuzione di attacchi sequenziali senza subire danni caricherà la barra per utilizzare questa tecnica, che è fondamentalmente una rappresentazione del Royal Onslaught di Final Fantasy XV per A King’s Tale.

Nonostante tutto sia molto semplice e funzionale, non tutto è roseo e il gameplay ha i suoi problemi.

Alla fine le combo non escono nel modo giusto e questo è assolutamente casuale. Non esiste un contatore combo, il che può lasciare il giocatore alle prese con la domanda se può o meno chiedere aiuto a uno dei compagni di Regis.

C’è anche la questione dell’Armigero. Non si può scegliere quali nemici attaccare durante questa tecnica, che alla fine può rendere la sua esecuzione molto meno efficace di quanto si vorrebbe.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

La colonna sonora fa un’ottima prima impressione, con un buon arrangiamento di una canzone classica del franchise nella schermata iniziale del gioco. Durante il proseguimento dell’avventura è molto meno evidenziato, ma non dà fastidio in nessun momento.

Una volta terminata la campagna principale, che richiede circa un’ora e mezza di gioco, l’opzione Battaglie da sogno viene messo a disposizione.

In Dream Battles, il giocatore ha accesso a 25 sfide in formato arena. Non solo è necessario sconfiggere tutte le orde di nemici che si scaglieranno contro Regis, ma è anche necessario adempiere all’obiettivo primario di ogni sfida.

A King’s Tale: Final Fantasy XV

Per chi si sente più in forma è anche possibile realizzare un obiettivo secondario, sempre più impegnativo di quello principale, ma niente di troppo difficile.

Anche con pochi contenuti disponibili, A King’s Tale è facile da consigliare a qualsiasi giocatore che oggi desideri un’esperienza più vecchia scuola. Anche con i suoi problemi, vale la pena giocarci per le sue virtù, soprattutto perché il gioco è disponibile gratuitamente (almeno al momento in cui viene scritta questa recensione).